Vuoto mattutino

Hai investito ore, giorni, anni, ma soprattutto energie e sentimenti in persone che, alla fine, ci sono solo quando hanno bisogno di ricaricarsi. Di ricordarsi che la persona con cui hanno deciso di condividere la quotidianità non li soddisfa.

Un po’ come nel film con Nicholas Hoult come protagonista. Sarà che è stato uno degli attori per cui ho avuto una cotta adolescenziale, sarà che nel film assomiglia al body builder inglese con cui ho avuto un flirt, ma il finale mi ha lasciato un po’ di amarezza.

Il messaggio che una relazione seria vuol dire sì combattere per quella persona, ma accettare la noia e la frustrazione che vengono con la quotidianità.

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Da qualche giorno è passato il mio compleanno. Un giorno quasi catartico, come se avvicinarsi ai trenta significhi mettere a fuoco le priorità.

La persona che mi ha scritto il messaggio più bello che mi sia stato detto il giorno del mio compleanno (ndr. I don’t like mornings, but I’m happy when I share them with you. You’re our sunshine.) ha deciso che dovevo festeggiare. Dopo un po’ di resistenza, mi sono ritrovata con quattro amici al mare e al luna park.

Ho capito di aver bisogno di persone così, presenti. L’ho visto quando tutti e quattro si sono addormentati dopo pranzo, sul prato di un parco. Una delle persone presenti ha dormito 2 ore in 48 solo per stare con me. Uno ne ha dormite 4 in 36. Nessuno prima aveva mai fatto qualcosa del genere per me.

A ricordarmelo, uno di loro, con cui sono uscita qualche volta qualche mese fa. Salvo dirgli che non potevo stare con lui né volevo giocare con i suoi sentimenti, perché mi piaceva qualcun altro. Qualcun altro che dopo un bacio a San Babila e avermi promesso amore eterno, è sparito e chissà quante se ne scopa, o se sta con un’altra adesso.

A ricordarmelo, questo amico che mi guarda mentre gli altri fanno la fila al Mc e mi dice “tu potresti avere tutto quello che vuoi, se solo lo capissi”.

Lo guardo in silenzio. E invece io dove sono?

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Da quando emmedì mi ha lasciata due settimane dopo che una delle persone più importanti della mia vita è morta, non è più lo stesso. Non so più provare sentimenti. Non provo più interesse per gli esseri umani. Non riesco a legarmi. Né tanto meno mi interessa scoparmene venti diversi; l’ho già fatto e non mi diverte più. C’è stato qualcuno di interessante. Il ragazzo rumeno di un anno in più di me, già divorziato, con cui scopavamo e litigavamo; il body builder inglese vegano con cui ho avuto una connessione come non succedeva da tanto, che non è stata abbastanza; l’urbanista irlandese che mi ha parlato di tutta la sua famiglia, salvo poi dirmi che non era pronto; il musicista inglese che mi ha guardata, mi ha detto che gli piacevo tantissimo, ma dovevo sapere che prendeva psicofarmaci.

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Se ora lascio andare tutti, se ora vado avanti e non ci sono più per tutti quelli che decidono che fidanzate e mogli non sono abbastanza, cosa mi rimane?

 

© maegamimami

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